Qualcosa di buono

Avevo tanto sperato e pregato che, se in qualche posto dell'universo ci fosse stato un bambino in difficoltà, per il quale avremmo potuto fare qualcosa di buono,la sua strada potesse in qualche modo incontrarsi con la nostra.

Ormai avevamo dolorosamente rinunicato al sogno di poter aver figli con gli occhi chiari del papà e le lentiggini della mamma. Per maturare la consapevolezza che i figli non sono di chi li fa, ma anche di chi li cresce non avevamo dovuto neppure uscire dai confini della nostra famiglia. Mio papà, lo ha saputo solo poco prima di sposarmi, perchè per lui non era rilevante, ha sempre considerato suo padre e quando ne parlava sembrava quasi che ci mettesse una bella "P" maiuscola davanti alla parola PADRE, tanta era la venerazione che aveva per lui, colui che lo aveva cresciuto da quando era poco più che neonato e gli aveva da il suo cognome (il mio!).

Anche la nostra domanda di adozione nazionale, risultato di tanti colloqui di coppie ed individuali, produzione di documenti di ogni genere e visite domiciliari, probabilmente era finita sotto una montagna di fascicoli analoghi e sarebbero passati anni, prima che qualcuni anche soltanto la prendesse in considerazione.

Ma un giorno quell'incontro di strade c'è stato, nonostante tutto. Da ormai 5 anni siamo genitori AFFIDATARI di un tesoro di bambino che ora ha quasi 8 anni..ha letteralmente stravolto la nostra esistenza.

L'affido famigliare non è assolutamente facile. Si hanno continue difficoltà con gli operatori, non sempre presenti, preparati e consapevoli delle proprie responsabilità e con le famiglie di origine dei bambini, pronte a rivolgersi al loro avvocato di fiducia per la nostra minima mancanza.

Il motivo per cui vale la pena di affrontare questo cammino impervio è lui, il nostro bimbo adorato, che grazie a noi ha trovato una famiglia che lo ama, lo cura ed è diventata la sua famiglia e sta crescendo sereno e spensierato, per quanto possibile, data la situazione. Se qualche volta ha una preoccupazione, è proprio perchè ha paura di perderci.

E' un bambino buono e forse un giorno diventerà un buon cittadino..noi stiamo facendo del nostro meglio.

Prima mi ha detto che sono una brava mamma ed una persona buona e gentile! Per oggi sono felice così


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per gentile concessione di Susanna Varese

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